Ma plü crazacii tla Val Badia dl dagní?

Ti sei perso la nostra intervista con la RAI Ladinia? Non ti preoccupare. Abbiamo riassunto per Te i punti più importanti. Clicca qui per ascoltare l’intervista completa in ladino.

  • Quali sono i fattori che rendono comprare oppure costruire casa un’impresa sempre più difficile?

In questo caso parliamo di un problema economico e politico. La combinazione tra costi di costruzione, inflazione, tasse e l’aumento del contributo dell’intervento che va pagato al comune sempre più alti hanno reso il costruire, come anche comprare casa una sfida maggiore. A questo si aggiunge la procedura per presentare il progetto, che è sempre più complicata.

  • Come si può aderire all’edilizia abitativa agevolata?

Per beneficare di questa agevolazione, il richiedente deve soddisfare determinati requisiti. Oltre a dover rientrare in una fascia di reddito annua tra i 16.000 e i 32.000€, avere un’età minima di 23 anni e non essere in possesso di un appartamento che rientri già nei criteri, situato in un raggio di 40km dal proprio luogo di lavoro, il richiedente deve raggiungere un punteggio minimo di 20 punti. Questi si basano sui seguenti criteri:

  1. Condizioni economiche della famiglia
  2. Numero di persone di cui è formata la famiglia
  3. Da quanto la famiglia ha la residenza o il posto di lavoro nella provincia
  4. Programmazione di un trasferimento dalla residenza attuale
  5. Dichiarazione d’ inabitabilità o sovraffollamento della residenza attuale
  6. Costi legati alla nascita di una nuova famiglia

Essendo un tema molto complesso, consigliamo di consultare il sito CIVIS della Provincia per più informazioni a riguardo.

Purtroppo, nelle tipiche “viles” della Val Badia, l’edilizia abitativa agevolata è molto difficile da realizzare, dato che gli strumenti urbanistici attuali permettono di costruire solo in casi singoli.

  • Come vedete voi il futuro del costruire?

Innanzitutto, vediamo una forte necessità di maggiore collaborazione tra comuni, progettisti, banche, architetti ecc. al fine di creare concetti abitativi e modelli di finanziamento innovativi che permettano a molte più persone, soprattutto locali, di permettersi di trovare casa in Val Badia.

Sicuramente anche noi come architetti dobbiamo dar luce a concetti architettonici innovativi basandoci sui diversi modelli abitativi già attuali in altri Stati, che permettono di risparmiare gli spazi, condividendoli. Anche il modo di vivere delle persone dovrà adattarsi. Non tutti possono avere la possibilità di avere la propria casetta con il proprio giardino recintato attorno. Con questo non vogliamo dire che l’unica soluzione è vivere una vita intera in un appartamentino in affitto, ma sicuramente sono necessari concetti nuovi.

È importante sottolineare, che sono anche cambiate molto le strutture delle famiglie. Sempre più persone vivono sole oppure in coppia, a differenza di anni fa.

Inoltre, purtroppo non c’è nessun dato ufficiale che confermi la richiesta effettiva della nostra popolazione, fatto che rende difficile agire o meglio opporsi ai prezzi in continuo aumento. Attualmente stiamo svolgendo un sondaggio per avere un quadro più preciso della domanda d’alloggi in Val Badia. Se riusciamo a raggiungere un numero significativo, potremmo immaginare di creare un gruppo di lavoro che si impegni a rendere possibile la realizzazione di alloggi agevolati.

  • Cosa pensate del tema attuale del cambio generazionale nella gestione delle strutture alberghiere? Quale contributo potete dare in quanto architetti a ciò?

Possiamo benissimo capire che un giovane non dimostri alcun interesse nel prendere in gestione la struttura di famiglia. Stessa struttura la quale ha sentito causare molti pensieri, preoccupazioni e lamentele ai propri genitori. Sorge naturale il pensiero “Voglio davvero passarci anch’io?”.

Per rendere questo passaggio generazionale più facile e piacevole, noi come architetti lavoriamo con l’architettura di posizionamento. Questo non è nient’altro che la creazione di un progetto ideato su misura per il nostro cliente.

Sottoponendo il futuro proprietario a un inquadramento di personalità, riusciamo a comprendere al meglio chi è il nostro cliente, qual è il suo carattere e quali sono i suoi tratti di personalità. Così riusciamo a personalizzare il suo oggetto al meglio, creando per lui un ambiente in cui si trova bene e del quale si prende cura con gioia.